Ho appena finito di picchiare la testa contro il monitor tra una pagina e l’altra dell’infinita procedura di richiesta di un visto per andare UN GIORNO (che forse diventeranno 3) a Wimbledon e Londra a Giugno.
Mi sono già arenato quando hanno cominciato a fare domande idiote a cui non so rispondere.
Ora devo scassare le balle alla sede della mia azienda a Londra per farmi dire in ogni dettaglio dove starò e cosa farò… tra due mesi.
Le meraviglie di possedere una cittadinanza che sulla scena internazionale non vale un cazzo.
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