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No il titolo non è un errore grammaticale. Gli amici di Wonsys hanno lanciato il loro nuovo prodotto, fatto apposta per i malati di serie tv come il sottoscritto: Episode39
Auguri per l’esoRdio.
Ultimamente non guardo molto la televisione (dove ultimamente si intende da almeno un anno a questa parte). Mancanza di voglia, tempo, infima qualità della programmazione, predominio dei reality show. Persino MTV s’è un po’ omologata (chi si ricorda quando la rete di Campo Dall’Orto era solo musica, musica e ancora musica?). Le cause per la mia disattenzione sono molte anche se devo ammettere che ci sono un po’ di programmi ben fatti.
Uno di questi è Un Mondo a Colori di Valeria Coiante.
Ve lo consiglio, si impara parecchio sul mondo degli immigrati (di cui io faccio parte ma conosco molto poco) e sulle varie vicissitudini relative alla convivenza di popoli, culture, religioni, usi e costumi.
I servizi son fatti bene: chiari e sempre dritti al nocciolo della questione. Lei in studio non ha manie di protagonismo ma si limita ad accompagnare per mano il suo lavoro di giornalista.
Peccato per l’ora di messa in onda un po’ malsana: 9.45 di mattina su Rai 2.
Zoro ci delizia con un nuovo piano dell’offerta formativa. Ecco la lista degli argomenti fondamentali:
Si cominci da subito con storia del Grande Fratello, gite all’isola dei famosi, dialettica sgarbiana, presenza scenica mussoliniana (della nipote), recitazione di copione d’intercettazione, diritto alla chirurgia estetica, educazione fisica alla sveltina, scienza del calendario, marketing del video hard amatoriale ed economia del gettone di presenza; per i più volenterosi si istituiscano il dottorato in strategie da confessionale e il master in capitalizzazione dello sputtanamento.
Chissà, magari appena il format di Saranno Famosi (o come diavolo si chiama ora) fallisce si inventano qualcosa di simile!
La serie più psicotica e fissata con la minaccia terrorista sta per tornare. Non so neanche perché mi interessa ancora. Oramai mi manda avanti l’inerzia…
Questo è il trailer della sesta serie:
Jack Bauer è tornato
Ho appena finito di vedere 10 minuti di Buona Domenica (il tempo di fare merenda
) e sono rimasto allibito. Accendo la televisione e trovo un Aldo Busi che cerca di insegnare il rispetto per qualsiasi tipo di lavoro ad un Rocco Casalino, il quale cerca di far passare il primo per un ignorante (!!).
Il tutto con toni e decibel degni di un concerto rock, perché l’urlare è parte integrante della trasmissione, il pubblico che fischia quando non è d’accordo (e magari non sei nemmeno arrivato a metà frase) è parte integrante della trasmissione, l’interlocutore che ti interrompe sistematicamente è parte integrante della trasmissione.
Evviva la cultura “A chi grida di più“, evviva la televisione di “intrattenimento”.
Mi metto a guardare Lost che è meglio…



