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Si è parlato molto di stati d’animo associati ai colori. Io non ragiono a colori associati ai miei stati d’animo. Io ragiono a canzoni che nascono come rivelazioni nella mia testa, indipendentemente dallo stato d’animo. A volte sono di concerto, a volte non c’entrano davvero una mazza. Ma il mio cervello è così, che ci volete fare?
Stamattina mi è successa una cosa che ha leggermente cambiato la mia percezione di un po’ di cose quindi mi sento di condividere la mia canzone di oggi. Vediamo se deducete lo stato d’animo da soli.
Regina Spektor – On the RadioThis is how it works
It feels a little worse
Than when we drove our hearse
Right through that screaming crowd
While laughing up a storm
Until we were just bone
Until it got so warm
That none of us could sleep
And all the styrofoam
Began to melt away
We tried to find some worms
To aid in the decay
But none of them were home
Inside their catacomb
A million ancient bees
Began to sting our knees
While we were on our knees
Praying that disease
Would leave the ones we love
And never come againOn the radio
We heard November Rain
That solo’s really long
But it’s a pretty song
We listened to it twice
‘Cause the DJ was asleepThis is how it works
You’re young until you’re not
You love until you don’t
You try until you can’t
You laugh until you cry
You cry until you laugh
And everyone must breathe
Until their dying breathNo, this is how it works
You peer inside yourself
You take the things you like
And try to love the things you took
And then you take that love you made
And stick it into some
Someone else’s heart
Pumping someone else’s blood
And walking arm in arm
You hope it don’t get harmed
But even if it does
You’ll just do it all againAnd on the radio
You hear November Rain
That solo’s awful long
But it’s a good refrain
You listen to it twice
‘Cause the DJ is asleep
On the radio
(oh oh oh)
On the radio
On the radio – uh oh
On the radio – uh oh
On the radio – uh oh
On the radio
Ieri sono arrivato impreparato alla mia usuale lezione di pianoforte del giovedì. Avevo lasciato a casa il metodo per pianoforte, gli spartiti, tutto. Ma tanto non aveva importanza, i pezzi che sto studiando sono scolpiti nella mia testa.
La bella sorpresa è stata non trovare G., il mio insegnante-prodigio di 23 anni, ma C., una pianista altrettanto eclettica di 18 anni. Al suo primo giorno di lezione.
Per me è stata una esperienza piena. Mi ha dato un po’ di dritte su come semplificare alcune diteggiature secondo il principio adatta la musica a te stesso (io studio da 8 mesi, quindi sono tutto tranne che bravo). Poi ci siamo messi a provare Comptine d’un autre été L’après midi. La cosa figa è che non avendo lo spartito davanti le ho dovuto insegnare un po’ di battute. È straordinario vedere quanto questi prodigi imparino in fretta. Mi ha messo molta allegria farle da maestro per 10 minuti per poi vedermi correggere mentre continuavo a provare il pezzo a memoria.
E così, suonando e parlando, siamo giunti alla fine della lezione. Non so quale molla le fosse scattata relazionandosi con me ma ad un tratto ha deciso di farmi sentire i due pezzi che ha composto e ha voluto ascoltare attentamente le mie opinioni e le mie potenziali correzioni (globalmente ovviamente, non sono un compositore!). Le ho anche comunicato quali emozioni e luoghi immaginari si formavano nella mia mente ascoltandoli.
Lei mi ha lodato dicendo che avevo azzeccato tutto.
Perchè racconto di questo sul blog? Perchè grazie ad un incontro fortuito con una persona di 7 anni piú giovane ne sono uscito piú ricco, e spero anche lei.
Chi mi conosce sa quanto io sia un fan sfegatato dei Coldplay e chi non mi conosce è ora che lo impari.
Ovviamente, da buon fan, appena ho sentito parlare del nuovo album (miiiiille anni prima del resto del mondo, quando ancora si doveva chiamare Prospekt), Viva la Vida Or Death And All His Friends, mi sono precipitato a fare le seguenti cose:
- ordine del vinile da 45 giri dalla rivista inglese NME con il primo singolo, Violet Hill e un inedito, A Spell A Rebel Yell
- pre-ordine dell’album (sperando che arrivi prima della distribuzione italiana anche se poco importa perché lo pago di meno) che uscirà il 12 giugno
Oggi è arrivato il primo dei due ordini e scopro che il giradischi è rotto.
Sticazzi, la ruota gira al contrario.
Ah, ho messo online un po’ di foto del tutto.
Ho comprato delle cuffie in-ear dopo aver letto il post di Giovy a riguardo e posso dire con cognizione di causa che è tutta un’altra musica.
Mi viene voglia di riascoltare tutte le canzoni, perché “suonano” diverse.
Fantastico acquisto.
Update: ludo ha scritto un tutorial per confezionarsi dei gommini efficienti artigianalmente.
Qualche foto dal concerto di ieri sera di Giuliano Palma e i Bluebeaters:
Il concerto è stato veramente bello, non li avevo mai sentiti dal vivo ma ci sanno fare e grazie a qualche aggancio sono passato anche nel backstage:

Il resto delle foto sono sul mio spazio Flickr
La musica senza protezioni su iTunes vende di più di quella con il DRM.
E chi l’avrebbe mai detto
Dite che spariranno i CD entro 10 anni? Io però voglio comunque il libretto su carta.
Ma quanto fa cagare la canzone di Tiziano Ferro rifatta con la Pausini? Ma perché lui parla senza cantare?
Non me lo so davvero spiegare.
Mi sa che è “old” sta roba ma guardo poca TV e son rimasto indietro sulle nuove prodezze della discografia italiana.
There’s no mountain high I cannot climb I’m humbled in your grace Speechless, speechless, that’s how you make me feel
Certo che ricordarsi il compleanno di una tua compagna di accademia perché te la mena fino al giorno prima è comodo
Soprattutto quando ti ringrazia perché sei stato il primo a farle gli auguri! Beh ci credo, ero li ad aspettare le 00:01 per mandarti il messaggio
Certo che l’idea di mettere in piedi una band mia è una figata. Preferirei chiamarci “gruppo di ragazzi che han deciso di suonare quel cazzo che pare a loro senza se e senza ma”. Vedremo cosa salta fuori. Ieri abbiamo inanellato un pezzo dei Coldplay e un pezzo dei Pink Floyd. Figo.
Certo che provare canzoni corali con l’orchestra di cui ci si è dimenticati la parte corale è divertente. Serietà ragazzi, serietà! Vabbé almeno ho fatto l’ennesima figura da pesce lesso con la bella violinista
Certo che ricevere notizie shock da una persona quando alla sera sei diventato afono e non ce la fai dire nulla che abbia senso compiuto è una bella fregatura. Secondo me era tutto calcolato. Alto tradimento!
Certo che una giornata come quella di ieri non ricapita più.
Stasera invece mi aspetta un tributo a Edith Piaf con conseguente proiezione di La Vie En Rose. Frigo!





