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Firmo il retro di due foto mentre ascolto la colonna sonora di “In the mood for love” di Wong Kar-Wai. Nat “King” Cole con Te Quiero Dijiste scorre dentro di me. A me Kar-Wai sta già simpatico, come può non star simpatico uno che si chiama Wong Kar-Wai e crea una tale perla di film?
Confucio diceva “Chi parla senza modestia troverà difficile rendere buone le proprie parole”. Io, senza falsa modestia, dico che in questo momento mi sento fortunato perché sono sicuro di aver realizzato qualcosa di buono. Una persona, che ringrazierò per l’eternità, mi ha chiesto di acquistare due mie foto. Questo bel gesto mi ha fatto ricordare nuovamente quanto sia bella la fotografia perché mi ha permesso di sedermi sulla mia scrivania di vetro illuminata dalla luce della lampada da tavolo, prendere in mano una penna e scrivere lentamente il mio nome in corsivo sul retro di due pezzettini di ricordi. Kafka aveva ragione a dire che si fotografa per allontanare immagini dalla propria mente. Per poterle avere sempre davanti agli occhi, aggiungo io.
Grazie E.



