La mia vita diventa sempre più frenetica. Per fortuna ho 23 anni e un fisico che mi segue tranquillamente nelle mie mille cose.
Le prove per concerti e saggi vari si intensificano. Ho anche potenziato la mia pronuncia del francese pur non sapendolo parlare (magia dei pezzi corali in tale lingua).
Sabato sarò in Chiesa (non ricordo affatto l’ultima volta in cui sono entrato in una) con i compagni a snocciolare gospel, un pezzo di bocelliana memoria e materiale in lingua francese appunto
Inoltre ci sono discrete probabilità che io finisca a fare il cantante di un gruppo in divenire. Premetto che alla domanda “che genere fate?” vi risponderò “picche”, questo perché sarà solo puro divertimento. Per noi in primis, in futuro chissà. Certo è che se mi sbrigassi a comprare il microfono nuovo sarebbe cosa buona e giusta.
Oggi ho anche fatto la prima prima lezione di Aikido con le armi (di legno ovviamente). Niente da dire, solo “figata!”. Sono più incline al bastone (chiamato jo) che al bokken (spada di legno, tipo la katana ma non ti taglia a fette). Un po’ alla volta farò mia quest’arte che tanto mi affascina (e di cui fino a una settimana fa sapevo il nulla cosmico). Sembra che la divina provvidenza mi abbia sbaciucchiato perché sono finito a fare un’arte marziale che è una delle più complete (insegna anche a combattere da terra per esempio) sia nell’offesa ma soprattutto la parte più importante: la difesa. Magari non mi servirà mai (come non mi è mai servito il non molto karate che ho acquisito da giovine e pulzello) ma non è di certo per menare le mani che si fa arti marziali
I matrimoni sono una cosa bellissima. Non pensavo che mi sarei ritrovato a fare il sentimentale ma vedere una tua amica, giovane, nel giorno del suo matrimonio attorniata dalla gente più pazza del mondo è bellissimo. La mattina è partita male perché ero convinto che dovessi tirare fuori la sacra arte del “fai il nodo alla cravatta” ma mio padre mi ha gentilmente lasciato la sua cravatta più bella prima di partire per il viaggio per il suo 25° anniversario di matrimonio (casualmente ricorre lo stesso giorno che s’è sposata la mia amica). La location per il ricevimento era perfetta: un golf club in mezzo al verde. Tutto bene insomma, a parte che ho rischiato di rimanere chiuso fuori con il capo della sposa e che al ritorno, non capisco bene come, mi sono ritrovato da Como in viale Fulvio Testi a Milano senza accorgermene. Stavo guidando con gli occhi chiusi? La musica di Mika mi ha ipnotizzato? Mi han rapito gli alieni? Boooooooh.
Apro parentesi: perché ad ogni cavolo di 25 aprile c’è qualcuno che deve polemizzare? Perché quando il Papa dice le cose più banali e ovvie finisce in prima pagina con persone che adducono a motivazione frasi tipo “beh qualcuno dovrà dirle, lui fa benissimo!”. Chiudo parentesi.
Ieri sera una mia amica mi ha anche ricordato che il numero di Giugno di Glamour esce a Maggio. Sono nella merda
Boh non mi viene in mente null’altro da dire, a parte che la primavera mi sta dando alla testa ma è meglio così.
Ah, per chi se lo fosse domandato, non sono ubriaco.
Sono l’unico esemplare di astemio sulla terra che ha una resistenza fisica all’alcool molto alta. Doppia sfiga!
Saluti dal pianeta Treviglio.
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Giovanni Corriga
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