Quella che segue è una cronistoria, più per me che per chi legge ma spero che abbia comunque un senso.
Sono finalmente arrivato a Parigi e sebbene il mio francese non vada oltre la corretta pronuncia della erre e pochi altri accenti, me la sto cavando. L’altro ieri al mio arrivo T., una delle mie tre coinquiline (almeno temporaneamente) è venuta a prendermi alla Gare de Lyon e mi ha aiutato con le valigie. La casa è in una zona davvero carina nel 14eme arrondissement, al piano terra. Tutta bianca, tanta luce, parco enorme vicino, stazione della metro e della RER, supermercato, brasserie, cinema, ecc. ecc. È tutto qui intorno
Peccato che dovrò verosimilmente trasferirmi da tutt’altra parte tra un mese.
Le tre coinquiline, T., E. e A. sono decisamente simpatiche. Una, A., è canadese ed è qui per imparare il francese e lavorare, le altre due sono colombiane: T. è ingegnere meccanico e E. istruttrice di danza e fitness.
Il secondo giorno, ieri, mi sono svegliato presto per andare in esplorazione della zona e della città. Ho cercato di sembrare il meno turista possibile ma quando ti perdi nelle “rue” vicino a Notre-Dame e vaghi con la mappa il tentativo viene meno.
Dopo essermi perso (avendo però trovato una wifi aperta vicino alla chiesa) sono andato a cercare qualcosa da mangiare e cercando di seguire le abitudini locali ho preso una baguette (chiamarlo panino è riduttivo) farcita.
Nel pomeriggio ho girato ancora un po’, per le Jardin du Luxembourg, le Louvre e le Jardin des Tuileries.
La serata è stata la mia prima e reale esperienza di vita parigina. L’unica persona nativa che conosco mi ha portato prima ad un vernissage di giovani artisti che esponevano in una galleria a Le Marais (pittori, fotografi, scultori, artisti digitali) e poi a L’Alhambra nel 10eme arrondissement. Inizialmente mi aveva detto che era una festa-concerto il cui tema doveva essere il riciclo (Le Recycling Party Tour). Il tema si è rivelato reale, ciò che ha sorpreso entrambi però è stato ascoltare, gratis, un bravissimo gruppo francese, The Enjoys, ma soprattutto Nneka, una grandissima cantante tedesca-nigeriana che mette davvero la sua anima nei suoi pezzi accompagnati da reggae, rap, pop, ritmi tribali e un tocco di musica latino americana.
Che dire, un ottimo inizio di vita Parigina.
Oggi ho fatto un salto al parco per navigare con la wifi gratis (siamo senza internet, ora sto usando una chiavetta di SFR), leggere e mangiare, poi sono stato in quello che sarà il mio futuro ufficio in Rue de Rivoli a conoscere i colleghi e stasera mi aspetta una lezione di Zumba a cui non posso sottrarmi, tornerò a pezzi!
Au revoir!
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Laura
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domi …
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http://www.lawrenceoluyede.com Lawrence Oluyede
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