Leggo con sommo rammarico uno sviluppatore software (che non lavora sul web) che dopo aver visionato il bellissimo video sul web2.0 che gira in questi giorni non ha capito un fico secco.
Procediamo però con ordine.
Il video in questione non fa altro che presentare in modo molto intelligente la tesi che questa seconda rivoluzione del WWW ha come motore le persone e la condivisione dei contenuti generati da esse.
Questo significa soltanto che la persona viene messa al centro del servizio e quindi invece di una natura uno a molti unidirezionale (come una rivista su carta ad esempio) diventa uno scambio tra singoli o comunità intere.
La tecnologia ci viene in aiuto per (idealmente) rendere fruibili i contenuti in ogni dove e in ogni quando. Essa ci viene in aiuto per ridurre le distanze ma anche per permetterci di accedere ai nostri dati quando siamo sprovvisti del fido personal computer.
Il web però è anche presentazione: markup, CSS, immagini, video, suoni. Tutte cose che migliorano la nostra esperienza durante la navigazione. Pensare che il solo formato per le macchine (vedi RSS) basti per il web è indice di scarsa attenzione al fenomeno. Leggere “una frase scritta così” non è la stessa cosa di leggerlascrittacosì oppure
vederla riportata in questo modo
I linguaggi di markup insieme a CSS, Flash e ad altre mille tecnologie servono soltanto, ripeto soltanto, sono fondamentali a noi esseri umani per godere e comprendere mentre leggiamo. Nello stesso modo in cui pratichiamo una scelta tra due vestiti identici basandoci sul colore o scegliamo la macchina di un colore rispetto ad un altro o semplicemente scegliamo un tema per il nostro blog. L’occhio vuole la sua parte. Un web solo per le macchine è un web inutile.
AJAX è solo un acronimo per far sì che l’esperienza dell’utente può essere migliorata. Sta a noi lavoratori del settore farne buon uso e se è il caso deprecare soppiantando il tutto con qualcosa di migliore. Alle persone interessa interagire. Noi sviluppiamo per loro, non per aggiungere tacche al bastone. Un web per i geek è un web inutile.
In secondo luogo l’aspetto sociale è altrettanto fondamentale, altrimenti non mi spiego come mai un New York Times potrebbe smettere di pubblicare su carta tra 5 o 10 anni. La risposta è semplice: la gente vuole condividere. Accendono il pc, guardano la lista delle news (anche grazie a RSS), poi ne vogliono discutere sui forum o nelle chat citando pezzi in tempo reale, andando a leggere opinioni differenti, commentando sui blog e aggiungendo ricchezza alla notizia. Un web ad una sola via è un web moscio e il bello delle rivoluzioni è che verosimilmente non si torna indietro. Un web moscio è un web inutile.
Sbattere i piedi perché non si è compresa un minimo di essenza di tutto ciò dicendo:
Voglio che il Web sia solo RSS, newsgroup e forum gerarchici, ma tutto fruibile sul mio PC.
solo perché non si è interessati o non si sanno risolvere i problemi che il web può avere non è di certo positivo.
Non ci vuole una grande rocket science per capire il perché siamo a questo stadio dell’evoluzione del mezzo. I problemi tecnici lasciamoli ai tecnici…ma per favore…ai tecnici a cui importa del web!
















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