Cosa
Avete presente quelle foto fatte dalle compatte o dalle reflex che però hanno tutte un colore giallo/arancio? Ecco. Son quelle foto in cui sembra che tutti (compresi i mobili e gli altri oggetti inanimati) abbiano l’epatite. Non è bello far sembrare la gente sorridente un po’ malata. Siccome non è giusto che mi lamenti senza spiegare come evitare il problema a posteriori, ho provato a fare un mini tutorial su come togliere il giallo dalla foto in maniera semplice. Alla fine del post cerco di spiegare perché le foto (di solito scattate durante una cena al ristorante) escono gialle e come evitare, in anticipo, che questo accada.
Come
Partiamo dalla foto “gialla” (uso una foto che ho trovato nel mio hard disk, per non offendere nessuno):
Questo è il risultato finale di una foto dove gli oggetti hanno il colore più realistico possibile:
Photoshop (con un file JPEG): dal menù immagine (Image) selezionate i livelli (oppure con Ctrl+L, Mela+L) e vi compare la seguente finestrella:
Selezionate la pipetta indicata dalla freccia a sinistra (la pipetta colorata di nero) e cliccate sulla parte più scura dell’immagine (preferibilmente qualcosa di nero al 100%). Selezionate la pipetta bianca e cliccate sulla parte bianca della vostra immagine (anche qui meglio se bianco al 100%). Il risultato sarà verosimilmente la nostra foto finale di cui sopra.
Photoshop (con un RAW aperto da Camera RAW): premete I (i di imola non la elle) e cliccate su un punto bianco (oppure nero) della vostra immagine. Anche qui vale la stessa regola di prima: meglio un punto totalmente bianco o totalmente nero.
Gimp: dal menù Colors (Colori?) selezionate Levels, il resto è come con Photoshop
iPhoto: dopo aver aperto/importato l’immagine gialla selezionate il bottone Edit, poi il bottone Adjust. Regolate Temperature e Tint finché non vi sembra di ottenere una tonalità naturale
Immagino che la procedura sia simile anche per altri programmi a cui però non ho accesso. Confido nelle vostre risorse.
Perché
Premessa: lascio da parte la fisica e le teorie sul colore. Quando scattate una foto non fate altro che catturare della luce diretta o che viene riflessa dagli oggetti circostanti. Questa luce attraversa il diaframma della macchina fotografica per essere memorizzata dal sensore (o dalla pellicola). Essa ha un colore (o più di uno nel caso di sorgenti di luci diverse) anche se appare bianca all’occhio umano (in breve: perché è una combinazione RGB). Il colore, banalmente, si misura in temperatura colore (usando i gradi Kelvin): più è alta la temperatura colore più il colore è freddo. Riformulo: i colori freddi (verso il blu) hanno altissima temperatura, quelli caldi hanno una temperatura bassa (verso il rosso). La temperatura di base a cui sono impostate le reflex digitali (di solito) è 5500 °K (la luce del giorno, cercate “daylight” nel manuale o nelle impostazioni). La temperatura delle lampadine al tungsteno è di 3200 °K circa. Quello che nelle reflex è indicato come “bilanciamento del bianco” (white balance) non è altro che la regolazione di questa temperatura in base alla luce dominante della scena che state fotografando. Ora ci sono tutti gli elementi per capire il perché delle foto gialle.
Conclusione
Fate attenzione all’impostazione del bilanciamento del bianco della vostra fotocamera in base alla luce dell’ambiente. Se scattate in RAW potete facilmente correggere l’eventuale “errore” di bilanciamento a posteriori.
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