Nero per caso | Il mio flusso di coscienza

apr/08

14

Del voto

No, non e’ il solito post previsione sul voto. E’ abbastanza probabile che vinca la destra alla camera e speriamo non ci sia questa grande differenza al senato.

Quello di cui mi preme parlare pero’ e’ uno scorcio di come la vivo io da non-italiano (faccio fatica ad auto definirmi immigrato, perche` son venuto qui indipendentemente dalla mia volonta quando avevo poco piu’ di un anno).

La mia situazione e’ semplice: vorrei poter votare. Vorrei poter esercitare quel diritto che per tutti gli italiani e’ garantito ma che a me, essendo in Italia dal “giorno della mia nascita piu` 12 mesi”, e’ negato.

Capisco chi come auro era indeciso, chi rimanda, chi vota per il meno peggio. Non capisco pero’ chi non vota, astenersi significa far vincere il piu` forte.

Io non mi asterrei, io voglio votare, pagherei per poterlo fare.

Questo e’ perche’ proprio come dice il titolo del mio blog io sono casualmente africano ma per cultura, educazione (ah le elementari dalle suore, che ricordi!) e abitudini (nel bene e nel male) italiano.

Tempo fa fui contattato anche dal nascente Partito Democratico (che comunque non avrei votato essendo orientato al Partito Socialista…) per entrare nelle loro fila. Purtroppo ho dovuto declinare, ma io a sentire Enrico Letta parlare c’ero andato con ammirazione! Ho evitato di fare domande per il paradosso della situazione, ma ne avevo un po’ :-P

Che scopo ha pero’ interessarsi alla vita politica del paese quando poi non puoi fare alcuna differenza? Che scopo ha pagare, giustamente, le tasse ed usufruire dei servizi quando la burocrazia ti ride in faccia e non puoi fare comunque alcuna differenza?

Saro’ ingenuo ma io credo ancora che ci siano persone impegnate in politica a cui qualcosa importa, forse non a Roma, forse a Roma si siedono tutti, ma ci sono. Che esistono a fare queste persone se poi io non posso dar loro il mio sostegno attraverso il voto?

Cerco, ovviamente di dimenticare, la situazione di questa fetente legge elettorale che limita la forza del voto…

Sogno un’Italia in cui chi vive da Italiano possa dire la sua. Spero di non dovermene andare disgustato da mille cose come hanno fatto i miei amici Italiani che sono andati a cercare fortuna all’estero.

Sogno un’Italia in cui io possa scendere in politica, provando a dire la mia.

Chiedo perdono per gli accenti, ma le tastiere USA qui in ufficio a Milano non aiutano di certo.

…e ora vediamo chi ci governera’ in futuro :-) (ma gia’ lo sappiamo, no?)

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  • http://beri.it Marcob

    Non avendo votato, una cosa buona c’è: hai la certezza di non essere colpevole di questi risultati… :-(

  • http://lapupachasonno.wordpress.com/ Auro

    giusto per puntualizzare, non sono mai stata indecisa. SA alla camera e al senato. da sempre. ;-)

  • http://www.neropercaso.it Lawrence

    Capito, ho avuto l’impressione che fossi indecisa. Beh a quanto pare la SA non entrerà in nessuna delle due camere :-/

  • http://stacktrace.it Antonio Cangiano

    Lawrence, ti chiedo scusa se evito tutto il discorso politico e lascio un commento sul discorso tastiera, ma io la storia degli accenti non l’ho mai capita.

    Uso tastiere americane per forza di cose (programmo e vivo in Canada), eppure uso tutti gli accenti necessari per esprimermi nella mia lingua d’origine.

    Basta impostare due layout in Windows/Mac/Linux e, con una combinazione di tasti a scelta, fare lo switch immediato da un layout all’altro a seconda della lingua in cui si desidera scrivere.

    Avendo utilizzato questo metodo per molto tempo, e non guardando le etichette sui tasti, mi basta notare l’icona che mi indica se sto utilizzando il layout canadese o quello italiano, per ricordare automaticamente che la chiocciola è accessibile con shift+2 oppure alt+; a seconda del layout.

    A dire il vero spesso non guardo neppure qual è il layout corrente, vado per la lettera “è”, e se ottengo “[” so che devo cambiare layout e lo faccio in un’istante. Credevo fosse una cosa comune adottata da tutti, ma ho notato con sopresa che i miei amici all’estero hanno tutti problemi con gli accenti perché non usano questa semplice configurazione.

    Detto questo, tu sei in Italia da sempre, sei cresciuto in Italia e sei a tutti gli effetti italiano. La burocrazia italiana è ridicola e io faccio di tutto per evitarla.

  • http://www.neropercaso.it Lawrence

    @Antonio: la verità è che in Linux devo ancora scoprire come si faccia e questo post l’ho scritto di corsa in ufficio, non avevo tempo per risolvere questo problema :D

  • http://www.neropercaso.it Lawrence

    @Antonio: risolto il problema delle accentate in ufficio :D

  • katia

    @Marcob: non è vero che non sei colpevole di questi risultati. Il tuo non-voto ha un peso, eccome se ce l’ha. @Lawrence, se decidi di partire fammelo sapere … mi aggrego :-)

  • http://php5blog.it lloyd27

    Una legge dove si concedesse il voto agli immigrati residenti in italia da più di un certo numero di anni (per esempio 10, ma sarebbe da pensarci bene) avrebbe senso e sarebbe giusta.. Ma ora con la lega nord al potere insieme a berlusconi questo ha ancora meno possibilità di accadere rispetto al precedente governo di sinistra.. Speriamo che non facciano ESAGERATAMENTE i loro interessi..

  • http://www.neropercaso.it Lawrence

    @lloyd27: gia`, speriamo che non esagerino con la bossi-fini e i CPT :(

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