
È strano come la morte di una persona tanto lontana possa scuotere così l’animo in un baleno. È strano anche il fatto che, grazie alle tecnologie, se ne venga al corrente con questo senso di pornografia di informazione a cui siamo abituati. Tutto è in tempo reale e tutto è in broadcasting in giro per il mondo.
Ho perso il conto di quante volte io abbia ascoltato le sue canzoni e i suoi dischi. Credo di aver logorato Thriller, di aver imparato a memoria Bad e adorato Off The Wall. Ricordo bene i mesi in cui tenevo a palla l’album Dangerous in macchina cantando a squarciagola Keep The Faith, Who Is It e Why You Wanna Trip On Me. Mi ricordo le volte in cui da piccolo tentavo di imitare le mosse del video di The Way You Make Me Feel e di Billie Jean o quando consumavo la cassetta del concerto del 1992 a Bucarest. Quando mi venivano le lacrime agli occhi ascoltando Man In The Mirror. Quando trovavo (e trovo) super una canzone come They Don’t Really Care About Us. Quando giocavo alla console Sega da un amico con il videogioco di Smooth Criminal. Quando non capivo come potesse camminare in quel modo sulla terra. Quando mi inventavo le parole di Wanna Be Startin Somethin’. Quando lo difendevo nei discorsi da bar. Quando vedevo la meraviglia negli occhi della gente se spiegavo che su Thriller han suonato i Kiss, Van Halen e i Toto. Quando per me era il più valido in mezzo a quel pattume che ascoltavano i miei coetanei alle scuole medie. Quando andavo in visibilio realizzando che faceva anche parte di una delle prime boy band della storia musicale.
Con un solo album ha cambiato il corso di uno intero stile musicale, con un passo ha cambiato generazioni intere di ballerini, con la sua voce e i suoi testi ha riempito le mie orecchie e la mia testa per tanti anni, e continuerà a farlo perché l’arte e il talento sono imperituri.
Chiuderei un po’ così:
Grazie Michael.
4 commenti for Bye Michael
buu | 26 giugno 2009 at 11:07
Viola | 7 dicembre 2009 at 13:33
ieri sera ,al teatro smeraldo ho visto un’opera teatreale fantastica: ‘Thriller live’ ballerini e cantanti che hanno tentato di riprodurre-imitare Michael Jackson per raccontarlo. Molto bello ed emozionante, anche se l’unicità di quell’uomo non potrà mai essere veramente riprodotta. ciao Law!
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